Translacaniana

La pace della sera

Brano estratto da il Seminario, libro III, Le psicosi 1955 - 1956, Einaudi, Torino 1985. "Siamo ora arrivati al limite in cui il discorso, se sbocca su qualcosa aldilà della significazione, è su del significante nel reale."

La psicanalisi è intrasmissibile

Intervento conclusivo di Jacques Lacan al 9° Congresso dell'École Freudienne de Paris su "La trasmissione". Pubblicato nelle Lettres de l'École, 1979, n° 25, vol. II, pp. 219-220.

Alla fine della sua vita, Lacan ci propone due questioni capitali. La prima è un’asserzione, se non addirittura una conclusione: “la psicanalisi è intrasmissibile” - con la sua conseguenza (per non citare che questa): ciascun analista, perché la psicanalisi possa durare, deve reinventarla attraverso il nodo tra clinica e ricerca. La seconda è un’interrogazione: com’è possibile che delle persone che fanno un’analisi guariscano? Risposta: guariscono perché l’analista sa il trucco. Quale trucco?

Lacan in Italia / Lacan en Italie (1953 - 1978)

 Gli interventi di Lacan in Italia nei primi anni '70, a cura di Giacomo B. Contri, editi da Sic.
  Sommario: 1972 Milano, 12 maggio
Du discours psychanalytique
1973 Milano, 3-4 febbraio
La psychanalyse dans sa référence au rapport sexuel
Excursus
Una riunione Milano, 30-31 marzo Alla «Scuola Freudiana»
J. Lacan: Direttive/Directives
Milano, 1° giugno
Una nuova riunione
ANNESSO
Questions a J. Lacan

Note sul bambino

 Le celebri "Note sul bambino" di Lacan, conosciute anche come "Note a Jenny Aubry" (1966) costituiscono un progresso teorico di Lacan riguardo al rapporto duale madre-bambino.   "La distanza tra l’identificazione all’ideale dell’io e la parte presa del desiderio della madre, se non ha mediazione (assicurata normalmente dalla funzione del padre) lascia il bambino aperto a ogni cattura fantasmatica. Egli diviene l’ “oggetto” della madre, e non ha altra funzione che quella di rivelare la verità di quest’oggetto.
Il bambino realizza la presenza di quello che Jacques Lacan designa come l’oggetto a nel fantasma.
Sostituendosi a quest’oggetto egli satura il modo di mancanza in cui si specifica il desiderio (della madre), qualunque ne sia la sua struttura peculiare: nevrotica, perversa o psicotica."