Translacaniana

ABSTRACT - TRANSLACANIANA

Conversazioni, conferenze, interviste, brani di seminari, frammenti, collages, epifanie... già tradotti, ritradotti o tradotti per la prima volta; a cui si aggiungono gli interventi di Lacan in Italia e il cosiddetto "seminario 0" sull'uomo dei lupi (1952) in traduzione integrale.

Cedere sul proprio desiderio

Brano estratto da il Seminario, libro VII, L’etica della psicoanalisi (1959 – 1960), Einaudi, Torino, 1994.

Il passo è arcinoto, almeno a tutti quelli che hanno un po’ frequentato Lacan, tanto noto da avere messo in imbarazzo molti noti lacaniani, che si sono impegnati in lunghe e elaborate smentite. E tuttavia questo è il Lacan che pure esiste, il Lacan-con-Freud, quello detestato dagli ingegneri del significante e dagli idolatri dei nodi, che vorrebbero imporre una psicanalisi "seria e rigorosa", contrapponendo a un "primo" Lacan con Freud, un "secondo Lacan", contro Freud (e la psicanalisi): il "vero" Lacan.

Chiavi per la psicanalisi

Intervista rilasciata a Madeleine Chapsal su L'express del 31 maggio 1957. Traduzione inedita. [Testo francese in Appendice].

"La psicoanalisi, riguardo all’uomo, ha in effetti tutte le caratteristiche di sovversione e di scandalo che ha potuto avere, riguardo al cosmo, il decentramento copernicano del mondo: la terra, dove l’uomo abita, non è più il centro del mondo. Ebbene: la psicoanalisi vi annuncia che non siete più il centro di voi stessi, poiché c’è in voi un altro soggetto, l’inconscio. È una notizia che fin dall’inizio non è stata accolta bene. Si è voluto tacciare Freud di un preteso irrazionalismo. Ora, è esattamente il contrario: non solo Freud ha razionalizzato ciò che finora aveva resistito alla razionalizzazione, ma ha addirittura mostrato in azione una ragione raziocinante, nel mentre ragiona e funziona come logica, all’insaputa del soggetto, nel campo classicamente riservato alla sragione – il campo della passione. È questo che non gli è stato perdonato."

Conferenze sull'etica della psicanalisi

Presentiamo in una nuova traduzione italiana il testo delle due conferenze pronunciate da Jacques Lacan rispettivamente il 9 e 10 marzo 1960 a Bruxelles, su invito della Facoltà universitaria di Saint-Louis, e annunciate come delle lezioni pubbliche: Freud, concernant la morale, fait le poids correctement, e La psychanalyse est-elle constituante pour une éthique qui serait celle que notre temps nécessite? Testo francese in appendice.

"Ma c’è qualche cosa di cui vorrei dare testimonianza. In questo posto [che occupo e dove] auguro che finisca di consumarsi la mia vita [...] continuerà a palpitare dopo di me, come un resto, un’interrogazione innocente, se così posso dire, ma anche scandalosa: tra questi uomini, questi vicini, amabili o importuni, gettati in questa impresa cui la tradizione ha dato nomi diversi, di cui quello di esistenza è l'ultimo venuto in filosofia [...] come può essere che questi uomini [...] si abbandonano gli uni gli altri, in preda alla cattura di quei miraggi a causa dei quali la loro vita, sciupando l'occasione, lascia sfuggire la propria essenza? a causa dei quali la loro passione è sbeffeggiata? a causa dei quali il loro essere, nel migliore dei casi, perviene solo a quel poco di realtà che non si afferma se non in quanto è sempre stato deluso? Ecco ciò che mi insegna la mia esperienza, la questione che io lascio in eredità, in questo punto, in materia di etica, e in cui per me si raccoglie ciò che costituisce, in questa impresa, la mia passione di psicoanalista."
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