Traduzioni

Conté, Claude, Safouan, Moustapha, Il fallo nella teoria psicanalitica

Articolo Phallus in Enciclopaedia Universalis, P.U.F., Paris 1980, vol. 12, pp. 914-915.

Prima traduzione italiana.

"Distinto dal termine “pene”, che designa l’organo sessuale maschile nella sua realtà anatomica, il termine fallo si è imposto nella teoria psicoanalitica per connotare una funzione simbolica che ha un ruolo essenziale riguardo alla corretta posizione del soggetto umano in rapporto al desiderio e che, nelle sue alterazioni, è all’origine dei differenti tipi di nevrosi e di perversioni. La funzione fallica occupa un posto essenziale nel destino soggettivo tanto dell’uomo che della donna, ed è per l’appunto ciò che, fin da subito, mostra che l’ordine simbolico nell’uomo si distacca dalla realtà biologica per imporgli la propria determinazione."

Conté, Claude, Safouan, Moustapha, La sessualità in psicanalisi

Articolo Sessualità in Enciclopaedia Universalis, P.U.F., Paris 1980, vol. 14, pp. 923-925.   Prima traduzione italiana.

“Su questo punto l’esperienza insegna che la sessualità non è rappresentata nello psichismo, né vi ha accesso ed efficacia se non sotto forma di «pulsioni parziali». Ciò significa che nessuna pulsione parziale ha la capacità d’inscrivere nello psichismo una determinazione che metterebbe l’individuo in rapporto a un altro individuo di sesso opposto. Questo vuol dire che Freud, nella sua esplorazione dell’inconscio, s’imbatte solo in pulsioni o orali o anali, o anche in pulsioni definite dal loro rapporto con quegli oggetti indiscutibilmente reali benché ambigui che sono lo sguardo (voyeurismo e esibizionismo) e la voce (sadismo e masochismo). Ciascuna di queste pulsioni è parziale rispetto alla meta — che consiste nella soddisfazione della pulsione medesima e non nell’unione sessuale —, e rispetto al suo oggetto, che non ha niente a che fare col partner sessuale. La sessualità umana si presenta dunque con un aspetto tipicamente frammentato, spezzettato. Per giunta, l’oggetto stesso è “sostituibile”, intercambiabile e al limite indifferente (per la pulsione orale, l’estremità di un fazzoletto può perfettamente rimpiazzare il seno materno), — il che basta a distinguere completamente la soddisfazione di una pulsione dalla soddisfazione di un bisogno."

Cutinho Jorge, Marco Antonio, Le quattro dimensioni del risveglio

Le quattro dimensioni del risveglio: sogno, fantasma, delirio, illusione.

In Alain Didier-Weill, Freud et Vienne, 1, Érès 2004.

Prima traduzione italiana.

"L’inconscio è esattamente l’ipotesi che non si sogna solo quando si dorme".
Jacques Lacan

Dor, J., La metafora paterna - Il Nome-del-Padre - La metonimia del desiderio

Da Introduction à la lecture de Lacan, Denoël, Paris 2002, pp. 114 - 127 [capitolo La metafora paterna come "crocevia strutturale" della soggettività].

Prima traduzione italiana.

Sommario:

La metafora paterna - Il Nome-del-Padre - La metonimia del desiderio - La forclusione del Nome-del-padre. Approccio ai processi psicotici.

La metafora paterna ha una funzione strutturante, dal momento che essa fonda il soggetto psichico come tale. Pertanto, se qualcosa impedisce la riuscita della rimozione originaria, la metafora paterna non si realizza. A partire dai lavori di Freud, Lacan ha sviluppato delle riflessioni completamente originali su questo punto, che Dor riassume con fedeltà e chiarezza esemplare.

Dor, Joël, " Che vuoi? " Esegesi del "grafo del desiderio" di Lacan

Prima traduzione italiana.


Il grafo del desiderio è progressivamente elaborato da Lacan nel corso di due seminari successivi: "Le formazioni dell'inconscio" (1957-1958) e "Il desiderio e la sua interpretazione" (1958-1959); lo schema che lo costituisce sarà ripreso nello scritto "Sovversione del soggetto e dialettica del desiderio nell'inconscio freudiano" (1960) e rimarrà un punto di riferimento costante per tutto il suo insegnamento fino al 1974, prima del ricorso alla topologia e ai nodi borromei.
Lo studio del "grafo del desiderio" pone, o ripropone, questioni cruciali per la psicanalisi, quali la critica del determinismo psichico, fondato sulla linearità e sul principio di causalità, su cui si sostiene tutta la "prima topica" e la metapsicologia freudiana.
Basti pensare alla nozione di Nachträglichkeit (aggettivo: nachträglich), che designa un effetto di retroazione del presente sul passato, termine tradotto da Lacan (il primo a rilevarne tutta l'importanza in Freud) con après-coup e costitutivo del "punto di capitone", che è la cellula germinale di tutto il "grafo del desiderio".
Basti pensare alla nozione di "causalità psichica" di Lacan e alla sua teoria di un oggetto che causa il desiderio ("oggetto a"), ovvero una concezione del desiderio legata a un oggetto mancante che ne sarebbe la causa. Se questa, in effetti, è l'esperienza del desiderio che abbiamo tutti, ci chiediamo se il fine dell'analisi non sia proprio quello di liberare il desiderio dall'oggetto perduto che lo causa e a cui il soggetto fa di tutto per rimanere incatenato attraverso il "fantasma".