Traduzioni

Abstract - Traduzioni

Capitoli di libri e saggi di psicanalisi tradotti per la prima volta in italiano o riproposti in una nuova traduzione, per la cura di collaboratori e amici di questa Biblioteca.

Allouch, Jean, Lo psicoanalista tra rispettabilità borghese e delinquenza

Postfazione : Il delitto contro la psicoanalisi di Moreno Manghi
 
Intervento di Jean Allouch alla serata Wladimir Granoff, Centre de recherche en psychanalyse et écritures, 2 luglio 2002. Il titolo originale dell'intervento di Allouch è : " Wladimir Granoff, Jacques Lacan: une rupture?" [Wladimir Granoff, Jacques Lacan: una rottura?].

Prima traduzione italiana.
 
"Alla preoccupazione di rispettabilità, caratteristica dell'I.P.A., si oppone l'analista lacaniano che, secondo una bella metafora di Granoff, può accettare di "scendere nella degradazione, per qualche istante, con un paziente" ("descendre au ruisseau, pour quelques instants, avec un patient") . Scendere nella degradazione è, secondo Granoff, l'inverso della rispettabilità borghese. È anche ciò che rende l'analista lacaniano ingestibile in una istituzione che si vorrebbe democratica (Freud per primo era ingestibile democraticamente). È, infine, ciò che Granoff tiene fermo dell'analisi reciproca di Ferenczi, di cui sa perfettamente che non può in alcun modo integrarsi al dispositivo freudiano. Di cosa si tratta?"

André, Serge, Il significato della pedofilia

Testo della conferenza tenuta a Losanna all’ospedale Nestlé , l’8 giugno 1999. Prima traduzione italiana.

"L’unanime avversione professata nei confronti della pedofilia e dei pedofili merita di essere interrogata. Perché tanta sorpresa e indignazione? Si direbbe che d’un tratto scopriamo l’esistenza di una forma di sessualità che abbiamo ignorato da sempre. Tutto sembra succedere come se noi non sapessimo, o piuttosto come se non ne avessimo voluto sapere."

Assoun, Paul-Laurent, L'inconscio umorista

In "autrement", n. 131, settembre 1992, interamente dedicato a L’humour. Un état d’esprit, pp. 51-68, les éditions Autrement, Parigi 1992.

Prima traduzione italiana.

"Ma in particolare l’umorista "si inalbera", secondo un’espressione cara a Freud, contro il destino. Mediante una forma sottile di "ordalia verbale", offre il suo essere vacillante al giudizio dell’Altro: egli riscatta dunque in qualche modo la propria vita simbolica "scommettendola" e riguadagnandola sulla morte. Il solo criterio di riuscita è che faccia ridere. Se, secondo l’adagio ricordato da Freud, "solo la morte è per niente" [poiché, "gratuita ", si sottrae allo scambio], l’humour sarebbe quel quasi niente, quella quasi gratuità, quella "cosa insignificante" mediante cui il soggetto significa - comunque - il suo desiderio al cospetto del mondo."

Balta, Marie-France, Il gioco del "Fort/Da" tra Freud e Lacan

Apparso in L’interpretation analytique,1997, col titolo “Notes sur le Fort / Da”.

Prima traduzione italiana.

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