Tradurre Freud

ABSTRACT - TRADURRE FREUD

Raccolta di testimonianze di curatori, editori, traduttori e dei problemi posti dalla traduzione e dalle scelte editoriali nelle rispettive lingue.

Boringhieri, Giulia, Il quaderno nero di Paolo Boringhieri

Rivistatradurre.it (maggio 2013)

Le sfide poste dalla traduzione scientifica nel dopoguerra.

Boringhieri, Paolo, L'edizione delle Opere di Sigmund Freud

Apparso in Psicoterapia e scienze umane n. 4, 1989, pp. 28 – 34.

In poche pagine il grande editore Paolo Boringhieri racconta delle persone e dei criteri che hanno portato alla realizzazione di un'opera che ha segnato, nonostante tutte le sue scelte discutibili, indelebilmente la cultura italiana. Oppure no? In ogni caso una cosa è certa: di questo genere di uomini l'editoria di oggi ha perso lo stampo.

Leonelli Langer, Lidia, Di generazione in generazione

Di generazione in generazione. La trasmissione del sapere psicoanalitico tra traduzione e traslazione: Riflessioni nate da due colloqui con Renato Sigurtà e Bianca Gatti

"Rivista di psicoanalisi", n. 52, (2006), pp. 149-164.

Due interessantissimi colloqui sulle origini della psicanalisi italiana, premessa alla sua attuale disfatta.

Manghi, M., Un reato di lesa maestà: (ri)tradurre Freud dopo le OSF

Dopo che la S.P.I. (Società Psicoanalitica Italiana) si è accaparrata la proprietà morale delle Opere di Sigmund Freud, le storiche OSF, quella che indubbiamente è stata una grande impresa intellettuale, culturale, editoriale si è trasformata nell’unità di misura del Canone psicanalitico e ogni nuova traduzione di Freud è destinata all’indifferenza, al disinteresse, all’ignoranza, all’oblio; oppure – se si hanno i mezzi e la forza per imporsi al grande pubblico e bene o male non la si può ignorare – viene accolta come un reato di lesa ma(mm)està.

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