Tecnica della psicanalisi

Bion, R. Wilfred, Note su memoria e desiderio

Notes on memory and desire è stato pubblicato su «Psycho-analytic Forum», 1967, vol. II, n° 3, (pp. 271-280); la traduzione di Parthenope Bion Talamo che qui presentiamo è stata pubblicata su «Il piccolo Hans», rivista di analisi materialistica, n. 69, primavera 1991, pp. 217-221.

"Ogni seduta psicoanalitica non deve avere nessuna sto­ria e nessun futuro. Quello che si «sa» del paziente non ha nessuna ulteriore importanza: o è falso o è irrilevan­te. Se entrambi, paziente e analista, lo «sanno», è obsole­to. Se lo «sa» il primo ma non il secondo, allora è in atti­vità una difesa o un elemento della categoria [...] della Griglia. L’unica cosa importante in qualsiasi seduta è quel­la che è sconosciuta. Non si deve permettere a nulla di distrarre l’attenzione dall’intuirla. In qualsiasi seduta, ha luogo un’evoluzione. Dal buio e dall’informe, qualcosa si evolve."

26/05/2017

Leclaire-Manghi, Una questione etica preliminare al trattamento del transfert

Radicalizzando quello che dice Freud, è possibile affermare che il compito dell’analista è di sfruttare i transfert amorosi sulla sua persona distruggendoli tutti a mano a mano che si producono durante l’analisi.
Questa affermazione postula un’equivalenza fra l’amore edipico e l’amore di transfert  e implica una differenza fra questo genere d’amore, fondato sui fantasmi incestuosi inconsci (quelli in cui, per dirla grossolanamente, la sessualità dell’uomo rimane legata alla madre e quella della donna al padre) e un genere di amore fuoriuscito dall’Edipo, che può realizzarsi appunto solo con la distruzione di tutti i transfert. Certamente si può ricondurre questa differenza a quella tra amore e innamoramento, ma detto così mi sembra più chiaro.

Ne consegue un’equivalenza fra la distruzione di tutti i transfert e la distruzione del complesso edipico, di cui Freud dice che non basta che venga rimosso, o che “tramonti”, ma che deve andare incontro a un vero e proprio sfacelo (Zertrümmung), senza che nell’inconscio ne permanga alcun resto.  Sembra che solo dopo questa opera di distruzione potremmo essere veramente liberi di avere dei rapporti con un altro senza l’interpolazione dei fantasmi incestuosi che parassitano e proliferano in tutte le relazioni umane.

27/11/2015