Materiali per la psicanalisi

Abstract - Materiali per la psicanalisi

Saggi, curiosità, bizzarrie, poesie, romanzi, racconti, recensioni, foto, vignette, disegni, film, video, link, ecc.

 

Ariès, Phillippe, Il bambino: dalla biologia alla storia

Questa “Conversation avec Philippe Ariès” risale al marzo del 1979 ed è stata pubblicata nella primavera dello stesso anno sulla “Nouvelle Revue de Psychanalyse”, in un numero dedicato a L’enfant dans la psychanalyse. La traduzione è di Vittoria Di Qual e Maria La Torre.
Il libro su cui Ariès è interrogato, L’enfant et la vie familiale sous l’ancien régime, è stato pubblicato da Plon, Parigi 1960 e tradotto con il titolo Padri e figli nell’Europa medievale e moderna da Maria Garin per Laterza, Bari 1968.
Il titolo “Il bambino: dalla biologia alla storia” è nostro, e vuole essere anche un rilievo critico: riconosciuta l’indubbia importanza del libro di Ariès, tuttora immutata, e la sua collocazione tra gli studi “classici” sul bambino − non fosse che perché ha l’enorme merito di essere il primo libro dedicato al bambino da uno storico, e di grande sensibilità e prestigio −, rimane da constatare che la nascita di un moderno “sentimento dell’infanzia”, sconosciuto al Medioevo, nulla ci fa conoscere e nemmeno supporre dell’esistenza di un pensiero del bambino la cui scoperta dobbiamo a Freud.

Balestra, Maurizio, Giacomo Casanova a Cesena nell'estate del 1749

Proponiamo il racconto commentato di questa celebre e divertente avventura tratta dalla vita di Casanova, su cui si esercita lungamente l'analisi di O. Mannoni sulla credenza in Sì, lo so, ma comunque...

Benjamin, Walter, Il compito del traduttore (1920)

 Uno dei saggi più famosi di Walter Benjamin in una nuova traduzione di Antonello Sciacchitano.

"I motivi per cui presentiamo una nuova traduzione del famoso testo di Benjamin sono di due ordini. La traduzione di Renato Solmi porge, infatti, opzioni criticabili, come la resa di Sinn con “significato”, invece che con “senso”. [...] Il compito del traduttore è allora unvicamente determinato: reinventare e riproporre un nuovo senso ogni volta, in ogni nuova traduzione. Per esempio, in questa."

Benveniste, Émile, La blasfemia e l'eufemia

Pubblicato in “L’analyse du language théologique. Le nom de Dieu”. Atti del simposio organizzato dal Centro internazionale di Studi umanistici e dall'Istituto di Studi filosofici di Roma, Roma, 5-11 gennaio 1966), diretto da Enrico Castelli, Roma, 1969, pp. 71-73. Ora in Problèmes de
linguistique générale, 2, Gallimard, Parigi 1974, pp. 254-257.

"Blasfémia ed eufémia: accostiamo questi neologismi per associare, nell'unità della loro manifestazione, due concetti che non si ha l'abitudine di esaminare insieme, ponendoli come simmetrici. Scorgiamo nella blasfémia e nell'eufémia le due forze contrapposte la cui azione congiunta produce la bestemmia."

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