Il rifiuto della psicanalisi

Congratulations a Antonino Ferro neo presidente della S.P.I.

Se quello che ci si prospetta è "il brillante futuro che la psicoanalisi saprà dare a se stessa", preferiamo che i lendemains qui chantent marciscano piuttosto nel fosco presente di tutto ciò che ci resta dell'eredità freudiana. Fosse pure la Peste.

15/10/2015

Contardi, Sergio, La scelta

Dagli Atti della Giornata di studio: "La psicanalisi nei disagi della civiltà", Milano, 1 dicembre 2007.

"Stanlio e Ollio si trovano in una stanza, probabilmente una cucina. Sul tavolo è ben visibile una bella fetta di torta. Ollio fissa Stanlio e gli impone bruscamente: “allora vieni via con me o resti a mangiarti questa fetta di torta?”. Stanlio,lentamente, inizia a guardare Ollio e poi la torta con aria sempre più triste. Si vede che non sa decidersi. Riguarda, sempre più mesto, Ollio e poi la fetta di torta. E poi ancora e ancora. Intanto inizia a singhiozzare finchè non scoppia in un pianto disperato, affranto, irrimediabile. Insomma, la questione “straziante” evidentementeè qui proprio quella della scelta."

15/10/2015

Contri, Giacomo, La fuorilegge. La legge 56/89 o Legge Ossicini

La legge 56/89 o Legge Ossicini - Il reato di leso diritto.

Nella sua mediocrità questa Legge sembra una brutta favola ma non lo è: non meriterebbe menzione, se non fosse per l’insidia dell’antigiuridicità che essa veicola: brutta sì, favola no bensì minaccia (per il Diritto), segno dei tempi. Non è incostituzionale bensì anticostituzionale se l’intero Diritto ne acquistasse la forma, il Diritto finirebbe i suoi giorni.

06/12/2015

Granoff, Wladimir, Né garantita né rispettabile

Né garantita né rispettabile è la psicanalisi, come mostra col suo stile inconfondibile Wladimir Granoff in un passaggio di un’intervista del 1987, «Lacanien ou pas?», rilasciata a Danièl Levy e ripubblicata in Lacan, Ferenczi, Freud, Gallimard, Paris 2001 pp. 61-64.

"Fin dall’origine, ovunque [...], si aveva a che fare con una prospettiva di «human engineering». [...] È un certo modo di prendere posizione, non privo di preoccupazioni, e, al limite, di guidare la vita delle persone che si affidano all’analista. Significa che un analista [...] non interverrà mai nella vita del suo analizzante o della sua analizzante? Non è neppure questo che voglio dire. Può essere portato a intervenire, ma non dalla posizione medica, non secondo la posizione della metafora medica, cioè una consegna fondata su un sapere, con un versante morale: «bisogna che, per il suo bene…». Può intervenire nella vita dell'analizzante, ma da una posizione differente, una posizione che lo porta a sputtanarsi, termine volgare per dire: a prendersi dei rischi. E, nella faccenda, le rappresentazioni della rispettabilità borghese potrebbero essere messe in pericolo. Potremmo figurarcelo come una discesa nella degradazione, per qualche istante, con un analizzante."

23/10/2015

Guido, Stefania, Il divano non è il lettino. L'esperienza della psicanalisi

"Se dunque l'esperienza analitica non ha come scopo quello di colmare col sapere dell'analista le lacune dell'analizzante, qual è il tipo di lavoro che impegna entrambi?"

15/10/2015

Guido, Stefania, Il primo scibbolet della psicoanalisi. Il sapere come trovata

Riproduciamo per gentile concessione dell'Autrice, il secondo capitolo, "Dal disagio della civiltà alla malattia di ciascuno", della prima parte del libro di Stefania Guido Il primo scibbolet della psicoanalisi, edizioni ETS, Pisa 2014.

"La psicoanalisi è un sapere che non si apprende esclusivamente dai testi. È un sapere che non può essere padroneggiato in modo definitivo.
L’incontro con la psicoanalisi non si dà una volta per tutte: esso può avvenire solo nella continua ricerca ed elaborazione, a partire dalla propria pratica clinica e dalle proprie esperienze di vita. Più precisamente si tratta di un incontro alla psicoanalisi, piuttosto che dell’incontro con la psicoanalisi.
I saggi, scritti dall’autrice in periodi diversi del suo percorso, sono raccolti in modo da tracciare un itinerario intellettuale che ha come assi portanti la questione della laicità della psicoanalisi, della pratica clinica e della formazione.
Il libro non è soltanto per addetti ai lavori, ma si rivolge anche a coloro che siano interessati ad avvicinare la psicoanalisi e a lasciarsi interrogare da ciò che continua ad animare la complessa dimensione psichica di ciascuno."

15/10/2015
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