Il Padre ideale

Julien, P., Con Freud, al di là dell'amore del padre

Con Freud, al di là dell’amore del Padre, il testo di Philippe Julien che qui presentiamo, è apparso col titolo L’amour du père chez Freud, sulla rivista Littoral, n. 11-12, éditions Erès, febbraio 1984, pp. 153-168, che riproduce gli atti del colloquio Du père, organizzato dalla stessa rivista. tenuto a Parigi il 15 e 16 ottobre 1983.

"Il Padre non basta a se stesso, non crea la legge come un Dio creatore, ma è sottomesso alla legge del desiderio. Egli non rappresenta e non sostiene la legge che nella misura in cui ne patisce, trovando la causa del suo desiderio al di fuori di sé, in quella donna che io chiamo mia Madre. [...] L’importante riguardo al Padre è altrove : se si è vòlto verso quella donna, allora può occuparsi dei suoi figli, senza cercare di stabilire con loro un rapporto di godimento."

Manghi, M., Un Edipo di meno. Freud, Lacan e la castrazione del padre

Radicalizzando la critica mossa da Philippe Julien a Freud riguardo al suo salvataggio del Padre ideale, mi sono chiesto se lo sbocco del complesso edipico nel Superio, che per Freud ne è l’erede, costituisca un fallimento di quello che dovrebbe essere il suo esito “normale” oppure se il complesso edipico in quanto tale non possa avere che un simile esito. In altri termini, il Superio (che non è altro che l’amore del Padre ideale) è l’usurpatore, l’erede illegittimo del complesso edipico oppure è il suo esito inevitabile, che è poi quello della nevrosi ? In quest’ultimo caso, quale altra via dovrebbe percorrere il soggetto per poter acquisire un desiderio che non sia più vissuto come colpevole e sottoposto al timore della minaccia di castrazione? Penso che questa via sia quella dell’abbandono del Padre ideale e della scoperta della castrazione del padre reale, che egli trasmette in eredità al figlio.

Safouan, M., La figura del padre ideale

La figura del padre ideale e i suoi riflessi nel rapporto del soggetto con la verità.

"Da tale contrasto tra il desiderio e la legge essenziale alla sua genesi, deriva appunto la necessità di una normazione edipica, in cui la funzione mediatrice del padre reale non è, come comunemente si pensa, di opporre la legge al desiderio, ma al contrario di accordarli.
Il Padre ideale, in compenso, testimonia lo scacco di questa normazione, nella misura in cui, lungi dal risolvere l'opposizione desiderio-legge, la suggella, interdicendo non solo la Madre ma tutto."

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