Il controtransfert

Allouch, J., Lo psicanalista tra rispettabilità borghese e delinquenza

Lo psicoanalista tra rispettabilità borghese e delinquenza (2002)

Postfazione : Il delitto contro la psicoanalisi
di Moreno Manghi

Intervento di Jean Allouch alla serata Wladimir Granoff, Centre de recherche en psychanalyse et écritures, 2 luglio 2002. Il titolo originale dell'intervento di Allouch è : " Wladimir Granoff, Jacques Lacan : une rupture ?" [Wladimir Granoff, Jacques Lacan : una rottura?].

Alla preoccupazione di rispettabilità, caratteristica dell'I.P.A., si oppone l'analista lacaniano che, secondo una bella metafora di Granoff, può accettare di "scendere nella degradazione, per qualche istante, con un paziente" ("descendre au ruisseau, pour quelques instants, avec un patient") . Scendere nella degradazione è, secondo Granoff, l'inverso della rispettabilità borghese. È anche ciò che rende l'analista lacaniano ingestibile in una istituzione che si vorrebbe democratica (Freud per primo era ingestibile democraticamente). È, infine, ciò che Granoff tiene fermo dell'analisi reciproca di Ferenczi, di cui sa perfettamente che non può in alcun modo integrarsi al dispositivo freudiano.

Low, Barbara, Le compensazioni psicologiche dell'analista

Barbara Low, "The Psychological Compensations of the Analyst", International Journal of Psycho-Analysis, 16, 1935, pp.1-8.

[Traduzione e commento di Sandra Puiatti].

Presentiamo nella sua prima traduzione italiana il famoso articolo di Barbara Low, indicato con ammirazione da Lacan, nel seminario del 1962-63 su L'angoscia, come esemplare - nel suo riferimento all'artista - dell'atteggiamento dell'analista nei riguardi del discorso dell'analizzante; a questo atteggiamento si contrappone quello rappresentato da Thomas Szazs, fondato sul rigoroso attenersi al sapere scientifico e al metodo, dove l'analista occupa indiscutibilmente il posto del padrone.

Tower, Lucia, Il controtransfert

Il fondamentale articolo di L. Tower letto alla Chicago Psychoanalityc Society nel maggio 1955 e all’American Psychoanalityc Association a New York nel dicembre 1955, per la prima volta in una nuova traduzione italiana integrale. A cura e con una postfazione di S. Puiatti.

"Tutti questi - e simili atteggiamenti - presuppongono che l'analista sia in grado di controllare coscientemente il proprio inconscio. Tale ipotesi viola la premessa di base della nostra scienza - che gli esseri umani possiedono un inconscio che non è soggetto al controllo cosciente, ma che è soggetto (fortunatamente) ad essere investigato attraverso lo strumento del transfert (e presumibilmente anche del controtransfert)."

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