Crollo del complesso edipico

Il fallo nella teoria psicanalitica. Una nota

Nuova pagina 3  Nell’Uomo non c’è evoluzione biologica della sessualità verso una “meta genitale” che comporterebbe una spinta naturale all’unione con il partner dell’altro sesso: proprio a questo difetto fondamentale della sessualità supplisce il mito universale del complesso di Edipo, a fondamento del quale Freud pone la castrazione. L’oggetto che essa recide, il fallo(nella sua distinzione dal pene), oggetto immaginario su cui si fonda il legame incestuoso tra il bambino e la madre, costituisce il tema attorno a cui ruotano i testi qui raccolti.

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Essi sottolineano tutti che solo mediante la castrazione del fallo si può diventare soggetti sessuati, tramite l’acquisto di un desiderio di uomo o di un desiderio di donna. L’agente della castrazione è la parola del padre, ma unicamente a condizione che essa sia rispettata dalla madre, ossia abbia per lei (per il suo desiderio) valore di legge. Se il padre non sa far rispettare la sua parola, o la madre non ne tiene conto, la legge del padre è usurpata da una legge arbitraria, che Freud chiama Super-io: il tiranno dell’io. Ciò significa che, in tal caso, la castrazione — nel mancato intervento del padre reale, che è incaricato di praticarla — opera solo formalmente, genericamente, astrattamente; con la conseguenza che il complesso edipico non viene distrutto ma permane, rimosso, nell’inconscio, da dove costringe il soggetto a ripetere incessantemente la stessa irrisolta storia (edipica). Come a dire che, nell’inconscio, il soggetto rimane assoggettato al fallo, dunque privo del desiderio sessuale, nell’impotenza. Potrà allora adattarsi a fare l’uomo o la donna identificandosi a dei modelli socio-culturali, con la conseguenza che il partner sessuale sarà per lui unicamente il supporto di un (auto)erotismo che non oltrepassa mai i limiti del proprio corpo. Così, senza la conquista di un desiderio — senza quella castrazione del fallo che ciascuno deve saper rinnovare per tutta la vita — l’umanità dell’Uomo lascia a… desiderare. Il destino più comune dell’uomo sfuggito alla castrazione (cosa che gli fa paradossalmente credere di averne in serbo uno eccezionale, se non unico), il destino dell’uomo che ha rimosso il desiderio, lo troviamo perfettamente descritto nel racconto La bestia nella giungla di Henry James. Forse proprio perché è così comune alla grande maggioranza degli uomini, alla fine esso è anche il più terribile.

Freud, Sigmund, Il tramonto del complesso edipico

Il testo è tratto da Sigmund Freud, La vita sessuale, Bollati-Boringhieri, Torino 1970 e 2012, pp. 168-175, traduzione di Ermanno Sagittario, controllato sul testo riprodotto nelle Opere di Sigmund Freud, vol. 10, Boringhieri, Torino 1978, pp. 27-33.

Safouan, M., Il tramonto del complesso edipico. Una revisione

In Moustapha Safouan La sexualité féminine dans la doctrine freudienne, Éditions du Seuil, Paris 1976; traduzione italiana di Clara Morena,"La sessualità femminile nella dottrina freudiana", Garzanti, Milano 1980, pp. 81-96.

"Lo scopo di un articolo che Freud redasse nel 1924, Der Untergang des Oedipuskomplexes, è spiegare, egli dice, le ragioni per cui il complesso edipico tramonta anzi soggiace come noi diciamo alla rimozione".
Notiamo subito l'ambiguità di questa formulazione. Il titolo tedesco è, in verità, inequivocabile. Si tratta anzi di un'immagine forte del termine Untergang: si dice untergehen mit Mann und Maus a proposito di una nave che va a fondo, senza che nessuno sfugga al naufragio, né uomini né topi. Solo che la rimozione non significa dissolvimento: essa costituisce, al contrario, uno dei modi più tenaci di ricordare. Cosicché, lungi dal poter ritenere le due cose equivalenti, come, Freud dà a intendere, il problema è sapere se si tratti di un passaggio del complesso edipico nel senso in cui il tempo passa senza possibilità di ritorno, oppure nel senso in cui la lancetta passa in un certo punti del quadrante... per ritornarci."

Manghi, M., Lettura di M. Safouan "Il tramonto del complesso edipico"

Il crollo del complesso edipico e la fine dell'analisi. Lettura in margine a M. Safouan, "Il tramonto del complesso edipico. Una revisione".

Sommario:

  • Untergang versus Verdrangung;
  • Il desiderio e la castrazione
    • La distinzione pene/fallo
    • La distinzione minaccia di castrazione/castrazione
    • La distinzione tra la legge che proibisce l'incesto in quanto si opporrebbe al desiderio e la legge che proibisce l'incesto in quanto causa di desiderio
  • Cenni sulle ragioni della diffusione dell'impotenza sessuale maschile
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