Con Ferenczi

ABSTRACT - CON FERENCZI

Il contributo inventivo dell'enfant terrible della psicanalisi.

Accerboni, A.M., Gli Entwicklungsziele der Psychoanalyse di Ferenczi e Rank

Apparso su Il piccolo Hans, 63, autunno 1989, pp. 162-188.

Una svolta cruciale nella storia dell'interazione tra teoria e tecnica in psicoanalisi.

Questo saggio si riferisce a S. Ferenczi, Otto Rank, Die Entwicklungsziele der Psychoanalyse. Zur Wechselbeziehung von Theorie und Praxis, «Internat. Psychoanalytischer Verlag», Leipzig, Wien, Zurich, 1924. Una traduzione parziale degli Entwicklungsziele (Prospettive di sviluppo della psicoanalisi) si trova nel III vol. dei Fondamenti della psicoanalisi, Rimini, Guaraldi, 1974 e nel III vol. di S. Ferenczi, Opere, a cura di Glauco Carloni, Raffaello Cortina Editore, Milano 1992, pp. 201 – 216. [Il testo è disponibile su questo sito.]

Confusione delle lingue tra adulti e bambini - Ferenczi, S.

 Conosciuto anche come "Il linguaggio della tenerezza e il linguaggio della passione".

Relazione al XII Congresso Internazionale di Psicoanalisi tenutosi a Wiesbaden nel settembre 1932. In Fondamenti di psicoanalisi, vol. III, Ulteriori contributi (1908 - 1933), Psicoanalisi delle abitudini sessuali e altri saggi, a cura di Glauco Carloni e Egon Molinari, traduzione di Elena Ponsi Franchetti, Guaraldi Editore, Rimini, 1974, pp. 415 - 427.

"Una parte notevole della critica rimossa dai nostri pazienti riguarda ciò che potremmo chiamare l’ipocrisia del lavoro professionale; quando il paziente entra nella stanza, noi lo salutiamo cortesemente, quindi lo invitiamo a cominciare le associazioni e così facendo gli promettiamo di ascoltarlo con attenzione, di dedicargli tutto il nostro interesse, di metterlo a suo agio e di far progredire il lavoro di chiarificazione. In realtà alcune caratteristiche esteriori o interiori del paziente possono a malapena riuscirci sopportabili. Oppure può accaderci di considerare la seduta come uno sgradevole intoppo, qualcosa che disturba una nostra faccenda professionale e personale di particolare importanza. Anche qui non vedo altra via di uscita che quella di scoprire in noi stessi la causa della sensazione di intoppo e di parlarne in modo esplicito dinanzi al paziente; e non solo come di un’eventualità, ma, magari, come di una realtà." 

PAROLE CHIAVE : nevrosi; trauma; terapia attiva; introiezione; identificazione con l'aggressore, passione; tenerezza

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