La biblioteca digitale Lacan-con-Freud.it offre un grande numero di documenti di psicanalisi in formato pdf, classici e nuovi, molti introvabili o tradotti per la prima volta. Tranne alcune eccezioni i testi della biblioteca si possono solo leggere e scaricare; chi volesse stamparli, copiarli, inserirvi commenti e marcature, salvarli in altri formati, può registrarsi gratuitamente alla biblioteca riservata, che contiene inoltre numerosi testi di classici della psicanalisi non disponibili nella biblioteca pubblica.

 

 

 

ULTIMI TESTI PUBBLICATI NELLA BIBLIOTECA:

 

 

 

L’affrontamento di tutte le conseguenze che derivano dalla scelta di praticare l’analisi da psicanalista, dunque fuori dalla legge  – l’esilio, l’isolamento, la preclusione delle domande d’analisi, la cessazione di ogni “invio”, la difficoltà di pubblicare, di parlare in pubblico, di confrontarsi con altri analisti... – anche ammesso che preservi questa eredità per un incerto e problematico futuro, nulla può riguardo “al problema della formazione degli analisti”: chi è disposto oggi a seguire una vocazione che non riserva altro – e per legge – che il peggio del peggio? (Eppure ogni vera vocazione domanda forse qualcosa di meno dell’essere all’altezza del peggio del peggio?).

 

Questo articolo, scritto nel 1995, nel pieno fermento della ripresa del dibattito sulla Laienanalyse promosso da SpazioZero/Movimento per una psicanalisi laica, è stato pubblicato sul n. 3 della rivista “Scibbolet”, Shakespeare and Company, Milano 1996.

"Tuttavia, qui non vogliamo tanto insistere sui molti punti fragili della legge 56 del 1989, quanto piuttosto chiederci se, e in che modo, il fatto che oggi lo Stato riconosca la figura giuridica dello psicologo e dello psicoterapeuta, prevedendo uno specifico iter di studi per l'acquisizione di questi titoli professionali, riguardi anche lo psicanalista. Rispondere a questa domanda non è affatto semplice, come potrebbe sembrare a prima vista. Il testo di legge non nomina la psicanalisi e sicuramente questa non è tout court una psicoterapia, tuttavia la dichiarazione da parte di qualcuno di esercitare come psicanalista, e non come psicologo o psicoterapeuta, ne fa ipso facto un professionista, e ciò presuppone, anche solo implicitamente, dei criteri per il suo riconoscimento come tale."

 

Sull'esperienza di SpazioZero/Movimento per una psicanalisi laica; riflessioni  a partire dal libro di Franco Quesito, "Da Lacan a SpazioZero" (Polimnia Digital Editions,Sacile 2017).

"Personalmente partecipai al primo convegno tenutosi a Padova nel novembre 1997, e subito mi accorsi che SpazioZero non avrebbe avuto nessun futuro. E così, dopo che fu steso da un giurista di grande fama e capacità un Parere pro veritate sulla pratica della psicanalisi, tutti misero, per così dire, la loro coscienza a tacere. Forse ne avevano davvero bisogno. Bastava un parere «giuridico», stilato da una delle massime autorità del tempo, un parere che diceva chiaro a tutti: tranquilli, la psicanalisi non è la psicoterapia. E per qualche anno tutto sembrava andare bene, i giudici accoglievano il Parere illuminato dalla retorica del professor Galgano, e nessuno avvertiva la potenza sempre più invadente e indiscreta dell’Ordine degli psicologi. Il Parere visse il tempo del convolvolo e presto vennero le condanne."

 

"Ogni seduta psicoanalitica non deve avere nessuna storia e nessun futuro. Quello che si «sa» del paziente non ha nessuna ulteriore importanza: o è falso o è irrilevante. Se entrambi, paziente e analista, lo «sanno», è obsoleto. Se lo «sa» il primo ma non il secondo, allora è in attività una difesa o un elemento della categoria della Griglia. L’unica cosa importante in qualsiasi seduta è quella che è sconosciuta. Non si deve permettere a nulla di distrarre l’attenzione dall’intuirla.
In qualsiasi seduta, ha luogo un’evoluzione. Dal buio e dall’informe, qualcosa si evolve."

 

"Nell’opera di Winnicott, il termine mental breakdown compare alla fine degli anni ‘40 quando, occupandosi dello sviluppo emozionale primario del bambino, nota come ogni qualvolta i processi maturativi non si siano compiuti sino in fondo vi sia il pericolo di «un disordine o di un crollo mentale» che, quale risultato di una serie di fallimenti di altri tipi di difese, riconduce il soggetto al primitivo stato di non integrazione."

"Sulla base di un rapporto incapsulante (entangled) con la madre, il bambino schizofrenico compie qualche precario passo dello sviluppo psicologico dal quale regredisce appena deve far fronte a delle difficoltà troppo grosse per lui. Il bambino autistico appare isolato dalla madre, e manifesta un arresto quasi totale dello sviluppo psicologico alla prima infanzia. Usando i termini di Winnicott – il bambino autistico è «non integrato», quello schizofrenico è «disintegrato» .
Distinguere fra autismo infantile e schizofrenia infantile vuol dire modificare il concetto dello sviluppo della prima infanzia e dei processi che vi sono collegati. E vuol dire anche modificare le ipotesi sull’eziologia dell’autismo e le interpretazioni che facciamo negli stadi iniziali dell’analisi."

 

"Quello che oggi è cambiato non è l’incremento vertiginoso del crimine ma quello della legge, del suo ramificarsi dappertutto, anche là dove non può legiferare. In effetti, tutti quegli atti che non sono giuridicamente proibiti sono giuridicamente permessi, cioè non sono senza diritto, solo che si tratta di un altro diritto, differente da quello dello Stato. Per il diritto non c’è alcuna necessità di autorizzare tutti quegli atti che ciascun soggetto già si autorizza da solo a compiere secondo la propria libera iniziativa personale, a patto che non siano atti espressamente proibiti o illeciti. Gli atti a cui mi riferisco (per esempio, scegliersi come amico o amante chiunque ci pare, fosse pure di “dubbia moralità” o addirittura un malvivente) sono ammessi dal diritto come fattispecie compresa nel “permesso negativo”. Il diritto non ha (e non deve avere) giurisdizione su di essi: a meno che non siano proibiti, non lo riguardano. Ora, è proprio questo genere di atti che il diritto sta sempre più facendo oggetto di norme positive, giustificando la sua azione con l’argomento di sempre: la tutela del Bene comune. Si provi a immaginare (e non siamo lontani) una società che ha abolito il permesso negativo, dove tutti gli atti personali sono normati, dove più niente sfugge al diritto, sia pure nel senso che tali atti vengono permessi  – per esempio: è giuridicamente permesso amare!

 

MENO RECENTI:

Freud ha colto l'importanza della questione del padre nel processo di soggetivazione e di umanizzazione. La risposta che egli propone resta nondimeno complessa ed eterogenea. Questo articolo si sforza innanzitutto di rendere leggibile il contributo di Lacan, ripercorrendo le tappe della sua elaborazione; dalla ripresa delle lezioni freudiane (il complesso di Edipo e di castrazione) ai loro sviluppi (l'imago paterna), fino alle innovazioni (la metafora paterna, il ternario padre simbolico, padre reale, padre immaginario) e alle sue rettifiche (la ricusazione del padre simbolico e la promozione del padre reale). Al termine, la questione del padre raggiunge quella del sintomo.  Il ricorso a un caso clinico mostra l'interesse di questo contributo non solo per la direzione della cura ma anche per la diagnosi del nuovo "disagio della civiltà".

Keywords: Padre reale; Padre simbolico; Padre immaginario; Padre morto; Nome-del-Padre; Legame sociale; Sintomo; Sinthomo 

 

La questione della formazione degli analisti è sottoposta all’esperienza personale dell’autore. Egli analizza i criteri interni ed esterni della fine dell’analisi ripensando alla loro coerenza in rapporto all’assunzione della verità. In modo particolare, verrà presa in considerazione la distanza che – alla fine dell’analisi – il soggetto è supposto prendere rispetto al fantasma come sostegno delle sue certezze. Il lettore seguirà il suo sviluppo sull’antinomia fra la formazione e l’istituzione il cui ruolo resta quello della garanzia dei suoi membri e della ripresa dell’esperienza della Passe.

                Keywords:  Fine dell’analisi, desiderio dell’analista, controllo, istituzione, la Passe.   

 

 

  • [Questo sito è stato scelto come testimonial dei dodici migliori siti creati con website].

 

Web Statistics